Dimenticate in parte (se non del tutto) Olimpiadi, Mondiali, Europei. Godetevi freccette, biliardo, bowling e curling, oppure fatevi spennare come polli, pagando ai privati dai da 400 ai 700 fr. all'anno
Il progetto di Quadri, Tettamanti & Co. è chiaro, e Paolo ‘Telefonino’ Pamini lo ha confermato all’Assemblea della Corsi: i 200 franchi bastano all’informazione, ossia alla loro occupazione del TG che alle 20.00 non dovrebbe più dare notizie (tanto le leggiamo sul telefonino) ma dibattiti con la loro presenza.
E lo sport? Non fa parte del mandato essenziale, chi vuole il calcio lo compera da Swisscom (Blue) per 418,80 fr l’anno; l’hockey da My Sport (Sunrise) per 358.80: i proprietari sono gli americani di Liberty Global, ex UPC, quelli che 8 anni fa diedero per un piatto di lenticchie (rispetto a quanto chiesto alla RSI) i derby a Teleticino. Lo sport si può anche acquistare al mese, pagando molto di più: 49,90 il calcio, 39,90 l’hockey. Regalato. In epoca ‘No-Billag’ un match di calcio svizzero si poteva vedere per 7.90, uno di Champions League per 9.70. Ora non si può più. Venghino signori, venghino: risparmiate 100 franchi e ne spenderete da 400 a 700.
Passando da 451 a 335/300 la SSR ha dovuto abbandonare le due aste, che si muovono fra i 35 e i 40 milioni l’anno. Dopo aver contribuito per anni a far diventare grandi e ricchi entrambi gli sport, la SSR è stata trattata dalle Leghe a pesci in faccia: una partita di calcio il sabato sera, più la Coppa; per l’hockey, brevi riassunti in tarda serata.
Si ma la SSR ha le nazionali, le Olimpiadi e i Mondiali: vero, ma per quanto tempo ancora se viene ‘halbiert’, dimezzata come dicono bene i tedeschi, mentre lo nega la destra?
I miei ex-colleghi stanno già facendo il toto-taglia e incolla: vengono licenziati (o restano in studio a fare brevi riassunti) quelli del motociclismo o quelli della formula 1 senza la svizzera Sauber? Quali dirette degli sport invernali salviamo? Lo sci alpino o il fondo e il salto? Lo sci acrobatico o il pattinaggio? Il bob o il biathlon? Chi sacrifichiamo fra il nuoto di Ponti e l’atletica leggera delle sorelle Kambundji e del decatleta Kamber?
È l’ennesima contraddizione della destra, dei paladini della ‘Nostra gente’: ma lo sport per questi veri (falsi) svizzeri, non fa parte della nostra Patria? Non possiamo andare orgogliosi se i nostri rappresentanti, uomini e donne, vincono a livello olimpico, mondiale, europeo? E allora perché volete togliere lo sport per darlo in mano a piattaforme private, americane più che svizzere, che spenneranno gli sportivi come polli?
Marchesi dice che lo sport la SSR lo può far pagare a parte: bravo, ma come fa a far pagare un prodotto di cui non può comprare i diritti per mancanza di fondi?
La realtà, nota a tutti, è che la destra vuol mettere le mani sulla RSI.
Per fortuna Gobbi e Zali in materia di informazione e trasparenza sono talmente raffinati da farsi male da soli: dicono che sono per i 200 fr perché la RSI “ipermediatizza (?) la nostra realtà con giornalisti che utilizzano il servizio pubblico per scopi attivistici e non informativi”.
Tradotto: quando noi due ci scambiamo le scartoffie, quando barattiamo 3 conigli per 2 galline perché tu hai l’erbetta in giardino e io un mini-pollaio dietro casa, voi della RSI e della stampa dovete dire al massimo due parole, possibilmente incomprensibili e ambigue come le nostre.
Da notare (come già nel caso di Lorenzo Quadri e Alain Bühler) che anche Zali è cresciuto e ha potuto studiare grazie alla TSI, con papà Romeo caporedattore del Regionale, mio primo (e indimenticabile) maestro da stagiaire e da giovane professionista, prima di passare allo sport in sostituzione del grande Albertini.
Fra i 30’000 ticinesi che hanno firmato per i 200 fr, immaginiamo che una discreta fetta segua lo sport. Per questi 15-20’000 ho ancora qualche notizia utile.
Dall’ultimo bilancio della SSR (lo trovate in rete) risulta che per lo sport è stato speso il 15% dell’incasso totale, ossia 234 milioni e 150’000 franchi, di cui 40 milioni per i soli diritti dei grandi eventi che in certe annate possono arrivare a 50 milioni.
Passando da 300 a 200 fr, in tasca alla SSR rimangono poco più di 100 milioni, perché oltre al canone decurtato verrebbe meno il contributo delle aziende (grazie all’impegno del ‘terminator’ della pernice bianca Regazzi, altro amico della ‘Nostra Gente’) e della pubblicità: con poco sport la RSI non sarà più attraente come prima.
La BBC ha già fatto ciò che la destra ticinese vuol fare: separare lo sport dal resto dell’Informazione. Intanto ogni economia domestica inglese paga 174,5 sterline l’anno (185 fr) indipendentemente dai programmi che sceglie, liberi o a pagamento. Per chi vuol anche vedere lo sport nazionale, il calcio, la tariffa è questa:
Campionato inglese: 12×49.5 sterline al mese, 594 l’anno
Coppe europee: 12×22.99 sterline al mese, 275.88 l’anno
A questi vanno aggiunte 145.50 sterline per la Coppa, in mano alla TV pubblica BBC
Il totale annuo ammonta all’equivalente di franchi 1067.58
È ora di salutarci, cari amici sportivi – un po’ meno cari di prima: intanto perché magari prenderete a calci l’azienda che sull’arco di 35 anni mi ha fatto girare il mondo per 18 Olimpiadi estive e invernali, molti Mondiali ed Europei ecc. facendo un bel servizio anche a voi, e poi perché mi avete obbligato a fare troppi cambi sterline-franco a braccio, prova del nove inclusa: non uso (non ho) il calcolatore.
Per il resto non perdetevi d’animo: agli sport citati nel titolo, in prospettiva potrete magari aggiungere la Coppa del mondo di bocce, pétanque, biglie e ‘Gioco della lippa’. Quest’ultimo, per mancanza di spazio, lo dovete cercare in rete.
