Christophe Balet, indagato nell’inchiesta sul rogo che ha ucciso 41 persone insieme ai proprietari del Constellation, oggi davanti alla vice procuratrice generale del Cantone Vallese, Catherine Seppey
Di Stefano Sergi, La Stampa
INVIATO A SION. Jacques Moretti è arrivato puntuale con il suo avvocato nell’aula Energypolis del centro universitario HES-SO di Sion dove da questa mattina la vice procuratrice generale del Cantone Vallese, Catherine Seppey, interroga Christophe Balet, il responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, tra gli indagati nell’inchiesta sul devastante incendio di Capodanno che ha provocato 41 morti e 115 feriti.
Il proprietario del Constellation e principale accusato della strage, prima di entrare nell’aula dell’Alta Scuola di Specializzazione adibita a sala interrogatori, ha detto ai microfoni: «Penso ogni istante alle vittime» e poi è sparito dietro la porta a vetri sorvegliata da un rigido cordone di polizia.
Nel palazzo vetrato a due passi dalla stazione ferroviaria della città svizzera ci sono anche decine di avvocati delle famiglie delle vittime, che possono partecipare all’interrogatorio di Balet. Il capo della sicurezza del Comune di Crans è in carica da 2 anni ed è colui che il 3 gennaio ha trasmesso alle autorità giudiziarie il dossier Constellation con tutta la documentazione d’interesse per l’inchiesta: progetti, planimetrie, lavori e modelli amministrativi dalla realizzazione del locale (l’edificio risale al 1967) in poi. Non avrebbe il brevetto di prevenzione anticendio, ma quelli riguardanti la sicurezza e la salute.
Il suo è uno degli interrogatori cruciali, come ha spiegato anche l’avvocato Fabrizio Ventimiglia che è qui in rappresentanza dei famigliari di una delle ragazze ferite nel rogo di Capodanno, la studentessa Sara Donadio, che è ancora ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano: «Oggi ci aspettiamo molte risposte ad altrettante domande e in particolare sul perché al Constellation non furono fatti i controlli» ha detto il legale prima che cominciasse l’interrogatorio.
L’avvocato di un’altra vittima, imputando gravi errori nella gestione dell’inchiesta, ha chiesto di ricusare i magistrati svizzeri che stanno indagando sul disastro.
Dopo Balet, la vice procuratrice generale Seppey interrogherà lunedì Ken Jacquemoud, funzionario che precedette Balet nel ruolo di responsabile sicurezza del Comune di Crans-Montana e anche lui indagato per il disastro di Capodanno. Mercoledì e giovedì sarà infine la volta di Jacques Moretti e della moglie Jessica Maric.
Nell’immagine: Jacques Moretti all’arrivo a Sion