Questa analisi del sito Reactionary.international, che sorveglia le attività delle destre internazionali, mostra bene le pratiche di manipolazione dei sistemi democratici attraverso l’uso di sistemi tecnologici (IA compresa) e della collusione con i mezzi di informazione. Pur analizzando quanto avvenuto e avviene tuttora in Sudamerica, non c’è motivo di credere che manipolazioni del genere non siano una realtà anche per Paesi a noi più vicini. Per ragioni di lunghezza riportiamo solo una parte del testo, che è disponibile per intero nel sito originale [ndr]
La sera del 10 febbraio 2026, Fernando Cerimedo è salito sul podio a Mar-a-Lago in occasione dell’Hispanic Prosperity Gala. L’evento, organizzato da un’organizzazione che si autodefinisce Latino Wall Street, prevedeva un intervento video del presidente argentino Javier Milei e la presenza in persona della presidente di Madrid, Isabel Díaz Ayuso. Cerimedo — cittadino argentino residente in Bolivia — ha ricevuto il premio come «Consulente politico ispanico dell’anno».
Durante il suo discorso, Cerimedo è passato all’inglese per ringraziare Brad Parscale, l’ex responsabile della campagna elettorale di Trump. «Grazie per aver creduto in me per tutto questo tempo», ha detto, «e per avermi fornito la vostra tecnologia». Noto per la sua attività di consulenza di alto livello in tutta l’America Latina, The Economist gli aveva attribuito un soprannome: «l’uomo del MAGA in America Latina». Altri lo hanno definito lo Steve Bannon latinoamericano.
Ma appena sei mesi dopo quel gala a Mar-a-Lago — all’aeroporto internazionale Viru Viru di Santa Cruz de la Sierra — la polizia boliviana ha arrestato Cerimedo con l’accusa di femminicidio mentre si preparava a imbarcarsi su un volo per Buenos Aires con una borsa piena di contanti.
La notte prima, due uomini travestiti da corrieri di cibo a domicilio avevano sparato a Nadia Beller, un’avvocatessa e attivista politica boliviana di 33 anni. Era incinta di quattro settimane del figlio di Cerimedo. Era stata attirata in un hotel di Santa Cruz con un messaggio anonimo che prometteva informazioni compromettenti sull’ex presidente Evo Morales. Gli aspiranti assassini hanno sparato tre colpi a bruciapelo, hanno rubato i suoi effetti personali, e sono fuggiti su una moto rubata quando la loro non è riuscita ad avviarsi. È sopravvissuta e, dal suo letto d’ospedale, ha iniziato a parlare.
La sua testimonianza ha ora scatenato uno scandalo che continua a propagarsi in tutta l’America Latina — anche se è rimasto in gran parte ignorato dalla stampa mainstream statunitense. Oggi, il suo racconto minaccia di far cadere i governi di destra in tutta la regione — governi che sono stati portati al potere dalle tattiche criminali di Cerimedo.
Ma sebbene Cerimedo sia senza dubbio uno dei principali protagonisti di questo gioco, non ne ha né stabilito le regole né dominato il campo di gioco. Sia individui che istituzioni negli Stati Uniti e in Israele — i nodi nazionali chiave dell’Internazionale Reazionaria — hanno investito massicciamente in questo riallineamento politico, consentendo ad agenti come Cerimedo di operare efficacemente in tutta la regione.
Tirare le conclusioni dal caso Cerimedo significa quindi vedere la vera architettura della nuova Operazione Condor: consulenti politici che fungono da strumenti della politica statale imperialista, con l’amministrazione Trump che utilizza i propri burattini per minare sistematicamente la democrazia in tutto l’emisfero occidentale.
All’interno della moderna macchina elettorale
Il tipo di attività svolta da Cerimedo non è storicamente senza precedenti. Consulenti stranieri come Parscale e Cerimedo operano in America Latina da oltre mezzo secolo, e il flusso di operatori politici latinoamericani tra i vari paesi non è un fenomeno nuovo.Sebbene molti paesi latinoamericani abbiano leggi che limitano il “denaro oscuro” non regolamentato, sia straniero che nazionale, nelle campagne elettorali — proprio come le loro controparti statunitensi —, tali norme presentano scappatoie sfruttabili o vengono raramente applicate. Inoltre, in passato è stato regolarmente scoperto che alcuni operatori politici avevano legami con élite nazionali corrotte o reti criminali.
Ciò che è cambiato radicalmente è che operatori come Cerimedo hanno ora accesso alle più recenti tecnologie per le campagne elettorali provenienti dagli Stati Uniti, le quali, anziché basarsi su tattiche mediatiche come le generazioni precedenti, si avvalgono degli strumenti del marketing e dei dati per rendere più efficaci altre strategie. Gli Stati Uniti spendono più di qualsiasi altro paese per le campagne elettorali; le sole elezioni federali del 2020 e del 2024 hanno registrato una spesa di circa 15 miliardi di dollari, con almeno 1,9 miliardi destinati alla pubblicità online. Gli esperti americani investono milioni nella ricerca di dettagli apparentemente banali — come il modo in cui la formattazione delle e-mail influisce sui tassi di donazione — ottenendo operazioni straordinariamente raffinate. Pertanto, gli americani non possiedono alcun vantaggio intrinseco né una conoscenza innata. Si tratta piuttosto, fondamentalmente, di una questione di risorse: hanno semplicemente accesso a un capitale di gran lunga superiore rispetto alle loro controparti internazionali, il che permette loro di perfezionare i propri metodi in modo più approfondito.
Il sistema nervoso centrale di una campagna: il database
L’elemento fondamentale dell’infrastruttura delle campagne moderne che Cerimedo e Brad Parscale hanno implementato è un database della campagna, nel loro caso Campaign Nucleus. Funziona come un sistema di gestione delle relazioni con i clienti, simile a quelli utilizzati nel mondo degli affari, consentendo alle campagne di consolidare e gestire tutti i dati relativi agli elettori e ai membri in un’unica sede centralizzata.
Questi database possono segmentare gli elettori in base alla zona geografica, all’età, alla storia di voto e a numerose altre variabili. Una campagna può facilmente identificare, ad esempio, gli elettori maschi di età compresa tra i 18 e i 26 anni in una regione specifica che sono stati membri attivi del partito per due anni, per poi inviare tale elenco agli organizzatori di eventi che pianificano iniziative di sensibilizzazione rivolte ai giovani sostenitori di sesso maschile.
In confronto, molti partiti si affidano ancora a fogli di calcolo per la gestione dei membri, collegati solo a servizi di posta elettronica in grado di inviare e-mail con funzionalità aggiuntive minime. Laddove tali partiti dispongono di database, in genere replicano la tecnologia statunitense o acquistano piattaforme direttamente da aziende americane.
Dati sugli elettori: cosa sanno di te le campagne elettorali
Con un database operativo, le campagne possono estrarre dati da molteplici fonti per costruire profili dettagliati degli elettori: registri pubblici di affiliazione ai partiti, liste elettorali, attività di propaganda porta a porta e database commerciali. Questa combinazione consente alle campagne di modellare il comportamento di voto individuale con notevole accuratezza, un servizio che Brad Parscale offre tramite Campaign Nucleus.
La profondità dei dati disponibili è sbalorditiva. Questi profili utilizzano dettagli personali intimi quali l’orientamento sessuale, l’etnia, la situazione finanziaria e persino il possesso di animali domestici. E questi dati non vengono utilizzati solo dagli operatori politici; anche i broker di dati commerciali creano profili simili. McDonald’s, ad esempio, ha compilato un dossier di 500 pagine su un singolo cliente per prevedere i futuri modelli di consumo. E questo tipo di dati viene utilizzato dalle campagne elettorali per capire per chi è più probabile che tu voti.
Cambridge Analytica operava proprio in questo ambito. L’unica differenza era che attingeva dati da Facebook senza il consenso degli utenti. Eppure decine di aziende concorrenti offrono servizi simili, e i dati di Facebook non sono stati significativamente più utili alla campagna di Trump del 2016 rispetto ai dati analoghi a disposizione della Clinton. Lo scandalo Cambridge Analytica è stato semplicemente una rivelazione precoce e parziale di come funzionano effettivamente le moderne campagne elettorali americane.
Attraverso Campaign Nucleus, Brad Parscale può elaborare costosi profili degli elettori, tuttavia in un modo che non è fondamentalmente diverso dai database di marketing commerciale. L’innovazione non risiede nella raccolta dei dati, ma nella loro applicazione: la stessa infrastruttura utilizzata per vendere automobili viene ora impiegata per promuovere i candidati. E operatori come Cerimedo sono tra i primi a utilizzare questi database per le elezioni in America Latina.
Targeting: identificare e persuadere gli elettori
Queste variabili vengono analizzate e inserite in un modello predittivo che identifica due gruppi prioritari: i sostenitori convinti del partito che votano in modo incostante e gli elettori costanti che possono essere persuasi a schierarsi dalla propria parte. Questi modelli si basano su dati demografici e sono quindi imperfetti; potrebbero classificare erroneamente alcuni elettori, ma è proprio per questo che le informazioni vengono attinte da fonti multiple. Sebbene i punteggi forniscano solo indicazioni approssimative, consentono alle campagne elettorali di escludere persone che, ad esempio, hanno una probabilità del 95% di essere ostili al proprio partito.
Si consideri un uomo di 57 anni, proprietario di armi da fuoco, con un passato di servizio militare, residente in una zona conservatrice, che ha fatto donazioni al partito ma vota in modo incostante. Un elettore del genere verrebbe probabilmente preso di mira dai promotori conservatori, poiché una visita porta a porta garantirebbe probabilmente che si rechi alle urne. Al contrario, una studentessa universitaria di 23 anni che vive nella stessa famiglia verrebbe probabilmente ignorata del tutto, poiché un coinvolgimento sarebbe improduttivo data la sua probabile inclinazione verso sinistra, in linea con la tendenza globale delle giovani donne a propendere per la sinistra.
Naturalmente, determinare quali elettori prendere di mira è solo metà della battaglia; la domanda diventa quindi: quale messaggio è più efficace? È qui che entrano in gioco le analisi. Consulenti come Brad Parscale utilizzano sondaggi, focus group e test A/B sugli annunci online per valutare cosa riscuote maggiore riscontro. Misurando le risposte attraverso vari indicatori, le campagne possono perfezionare i propri messaggi e identificare quali approcci funzionano meglio.
Grazie a un solido database degli elettori e all’analisi dei dati, le campagne possono anche personalizzare i messaggi per specifici sottogruppi. Un programma di direct mail o online potrebbe rivolgersi agli elettori più giovani con messaggi ambientali (sulla base di dati dei sondaggi che dimostrano come questo tema trovi riscontro in quella fascia demografica), mentre gli elettori sindacalizzati ricevono messaggi su salari e condizioni di lavoro. Esistono inoltre prove che questo targeting sia stato utilizzato per scopi più loschi nelle elezioni latinoamericane.
Creare consenso: influencer, bot e amplificazione artificiale
La pubblicità online offre uno dei metodi di targeting più convenienti, in particolare quando si sfruttano le analisi dei dati. In questo contesto, il marketing degli influencer è emerso come una strategia fondamentale: le campagne si affidano sempre più a personalità online per amplificare il proprio messaggio. Negli Stati Uniti, le principali campagne pagano abitualmente decine di migliaia per ogni post di un influencer per raggiungere il proprio pubblico, poiché gli elettori si fidano delle persone che seguono ogni giorno online piuttosto che delle parole di un porta a porta qualsiasi. Ecco perché il marketing degli influencer è diventato onnipresente online: perché è efficace. A volte, i destinatari potrebbero persino non rendersi conto di stare guardando una pubblicità. E l’azienda di Parscale, Influencable, si dedica proprio a questo tipo di attività.
Ma oltre a sfruttare la portata organica, è possibile amplificarla artificialmente. Gli annunci a pagamento sui social media funzionano, ma sono costosi e contrassegnati come pubblicità. Brad Parscale offre servizi di ottimizzazione e coordinamento per aumentare la portata degli influencer conservatori. L’alternativa più schietta — e uno dei servizi offerti da Cerimedo — sono i bot. In un’intervista del 2023, ha affermato di gestire oltre 50.000 account bot, il che gli permette di simulare un coinvolgimento organico.
Tuttavia, i post provenienti da account casuali su Twitter o Instagram sono considerati meno attendibili rispetto a un sito di notizie ufficiale. Ecco perché Cerimedo ha creato La Derecha Diario (La Destra Quotidiana). Le persone percepiscono i contenuti provenienti da un sito web simile a un giornale come più attendibili rispetto a un post casuale sui social media. Il formato della testata, il suo nome, il suo design e un titolo sovrapposto a un’immagine conferiscono un’apparente autorevolezza.
Negli ultimi anni, Cerimedo e La Derecha Diario hanno in parte aggiornato la strategia: video modificati in modo ingannevole con didascalie fuorvianti, o immagini con titoli sovrapposti, progettati per apparire come notizie autentiche. L’obiettivo è la condivisibilità. Quando il contenuto viene condiviso nelle chat di gruppo familiari, anziché essere trattato come pubblicità a pagamento, le persone lo accettano più prontamente. Sembra una notizia vera, quindi credono che lo sia.
Un post con un milione di “mi piace” si diffonde ulteriormente e conferisce credibilità; se un milione di persone lo ha apprezzato, si ragiona, deve essere vero, e le notizie false, se amplificate a sufficienza, possono influenzare le convinzioni.
Automatizzare la persuasione: l’uso dell’IA nelle campagne elettorali
Oltre alla manipolazione dei social media, i servizi di IA rappresentano un’offerta chiave nel portafoglio di Brad Parscale. La sua azienda, Eyes Over, sostiene di offrire un monitoraggio dei social media basato sull’IA, un servizio a cui le campagne elettorali hanno accesso da tempo e che è del tutto possibile realizzare senza ricorrere a grandi modelli linguistici. Sebbene l’IA possa sicuramente potenziare tali strumenti elaborando in modo concreto grandi volumi di dati non strutturati, queste capacità erano in gran parte già presenti prima della recente diffusione del marchio “IA”.
Parscale ha tuttavia sviluppato altri utilizzi per l’IA. Tra questi vi è un sistema di campagne di invio di SMS di massa basato sull’IA. Tradizionalmente, le persone inviano manualmente migliaia di SMS e rispondono utilizzando un linguaggio prestabilito dalla campagna. La sua versione elimina la necessità di risposte manuali da parte degli operatori, automatizzando le risposte con messaggi generati dall’intelligenza artificiale e rendendo l’operazione molto più fattibile su vasta scala. In particolare, Parscale ha creato siti web ottimizzati per essere utilizzati da grandi modelli linguistici come ChatGPT e Claude con messaggi filoisraeliani, modificando successivamente le loro risposte alle richieste degli utenti.
E sebbene non vi siano prove che Parscale offra questi servizi, permangono questioni più ampie sull’uso delle campagne basate sull’IA, come la creazione di deepfake per diffondere notizie false e persino la più generalizzata “slopaganda”, in cui l’IA viene utilizzata per produrre immagini e video destinati a suscitare rabbia e provocare una reazione.
Tuttavia, l’efficacia non deriva da tattiche isolate, ma dalla loro integrazione, poiché queste tattiche si alimentano a vicenda. Non dovrebbero essere considerate «brain hacking», né questi strumenti possono cambiare radicalmente le opinioni politiche di qualcuno. Eppure sono innegabilmente efficaci. Integrati tra modellizzazione degli elettori, mobilitazione degli influencer e manipolazione algoritmica, questi strumenti possono influenzare i risultati elettorali in modi che rimangono difficili da individuare o tracciare. L’impatto diventa particolarmente marcato in scenari asimmetrici: quando una parte impiega questi strumenti in modo aggressivo mentre l’altra non lo fa, il vantaggio può rivelarsi determinante. Questo è esattamente ciò che Cerimedo e Parscale possono offrire.
Israele: il nodo eccezionale nella rete
Ma mentre questi strumenti possono essere utilizzati da attori semiprivati come Cerimedo e Parscale, vi sono anche prove evidenti che anche attori statali siano stati disposti a ricorrervi. Uno degli esempi più lampanti è Israele, che ha fatto della costruzione di influenza tra la destra latinoamericana uno dei suoi principali obiettivi di politica estera.
Israele è stato uno dei primi paesi a importare sistematicamente consulenti elettorali americani e ad adottare il modello elettorale statunitense, ingaggiando per decenni famosi membri dello staff elettorale, con il primo caso noto che risale addirittura al 1977. L’allineamento strategico tra i due paesi si è naturalmente esteso alle loro operazioni politiche. Oggi nessun partito politico israeliano è considerato «serio» senza competenze americane al proprio interno.
Tuttavia, gli israeliani hanno sviluppato una propria cultura della consulenza, e questi attori sono stati coinvolti nella sua politica estera per decenni. I leader politici di paesi come la Serbia, la Grecia, l’Albania, e l’Ucraina si sono avvalsi di consulenti legati al governo israeliano. Esistono senza dubbio molti altri accordi di questo tipo che rimangono segreti.
Israele ha inoltre sviluppato un vasto ecosistema di aziende private e istituzioni parastatali per esercitare la propria influenza. Nel marzo 2026, un’azienda di social media filoisraeliana ha preso di mira «La France Insoumise», un partito di sinistra filopalestinese, durante le elezioni locali nel paese. Successivamente si è scoperto che la stessa società era attiva anche nella corsa alla carica di sindaco di New York (vinta da Zohran Mamdani), nelle elezioni scozzesi e nelle competizioni elettorali in Togo e in Angola. Più o meno nello stesso periodo, Black Cube, una società di intelligence israeliana, è intervenuta nelle elezioni slovene — il cui governo era uno dei più filopalestinesi d’Europa — sorvegliando il primo ministro in carica per ottenere materiale compromettente. La stessa società ha preso di mira anche il presidente di Cipro, una nazione di importanza strategica per Israele.
Sebbene non sia chiaro quanto lo Stato israeliano sia coinvolto in queste operazioni, dato che tali società possono essere ingaggiate privatamente, il governo israeliano mantiene comunque un controllo sulle loro attività e può bloccarle se non sono in linea con gli interessi dello Stato. La sua capacità di monitorare e fermare tali operazioni suggerisce, come minimo, un’approvazione tacita.
Inoltre, lo Stato ha la possibilità di finanziare direttamente queste campagne. Attualmente, Israele stanzia circa 730 milioni di dollari all’anno per l’hasbara, il termine che utilizza per indicare le campagne di influenza. Negli Stati Uniti, ha convogliato milioni a Brad Parscale per mantenere gli elettori di Trump su una posizione filoisraeliana e sta spendendo altri milioni in pubblicità mirata agli elettori evangelici. Questa spesa statunitense rappresenta solo una frazione delle risorse disponibili di Israele per l’hasbara. Di fronte al crescente isolamento internazionale, Israele ha sistematicamente cercato nuovi alleati attraverso vari mezzi, con un’attenzione strategica alla costruzione di relazioni con i movimenti di estrema destra, in particolare in America Latina.
Segue un’analisi dettagliata sulla situazione in diversi paesi, che tralasciamo [ndr]
Conclusione
Sebbene molto rimanga ancora da scoprire — e le indagini pubbliche in paesi come il Cile riveleranno senza dubbio ulteriori dettagli — il quadro generale è già chiaro: un bugiardo seriale diventato esperto di marketing che si è proposto come specialista nelle campagne sui social media, ricorrendo a bot e altre misure manipolative per amplificare la propria influenza. Queste competenze, insieme al legame con Javier Milei, lo hanno reso abbastanza prezioso da essere reclutato da consulenti elettorali legati all’apparato statale statunitense, che lo hanno utilizzato nell’ambito della loro guerra su più fronti contro la sinistra latinoamericana, nella speranza di trasformare la regione sotto l’egemonia degli Stati Uniti.
Ma permangono diverse domande cruciali. Cerimedo ha affermato di lavorare gratuitamente per clienti di spicco come Rodrigo Paz, ma allo stesso tempo ha dichiarato che ingaggiarlo era costoso. Il denaro proveniva da qualche parte. Ha riferito di guadagnare quasi un milione di dollari al mese grazie al suo lavoro, e si è scoperto che 44 milioni sono transitati attraverso un portafoglio bitcoin di proprietà di Cerimedo, una somma paragonabile ai contratti dichiarati da Parscale negli Stati Uniti per conto di Israele.
In particolare, siamo a conoscenza del lavoro di Parscale per conto di Israele solo perché la legge statunitense ne impone la divulgazione. Poiché il governo israeliano stanzia annualmente 730 milioni di dollari per le operazioni di Hasbara 34 e ha dimostrato un chiaro interesse nell’insediare governi filo-israeliani in tutta l’America Latina, è del tutto plausibile che alcune di queste risorse vengano impiegate nella regione. La biografia su Twitter di Fernando Cerimedo offre un indizio rivelatore: mostra le emoji delle bandiere di cinque paesi: la sua nativa Argentina, la Bolivia, l’Honduras, gli Stati Uniti e Israele.
Il suo arresto potrebbe alla fine accelerare il crollo anticipato della presidenza di Rodrigo Paz, data la profonda interconnessione di Cerimedo con il governo. Certamente, Cerimedo non è mai stato eletto dal popolo. Tuttavia, se ciò dovesse semplicemente innescare elezioni anticipate, ben poco impedirebbe alle stesse forze che hanno manipolato le ultime elezioni boliviane di ripetere il processo.
I governi che intendono proteggere la propria democrazia devono ora regolamentare l’ecosistema di influencer a pagamento, bot e dati utilizzati come arma contro i processi democratici, assicurandosi che questi attori stranieri non possano intervenire con la stessa facilità. I governi potrebbero, ad esempio, attuare alcune misure normative semplici, come vietare i pagamenti agli influencer che sostengono governi o interessi stranieri.
Ma se Cerimedo dovesse uscire dalla scena politica, gli attori parastatali israeliani e americani — Parscale, Black Cube, Black Core e altri — rimarranno, conservando l’accesso agli stessi strumenti di marketing e alle liste elettorali che hanno reso più efficace il lavoro di Cerimedo. L’unica differenza è che dovranno trovare un nuovo partner locale attraverso il quale poter vendere i propri strumenti e sostenere le loro posizioni.
Sebbene Cerimedo avesse coltivato una rete di bot e costruito un’influenza concreta attraverso un apparato di disinformazione di destra incentrato su La Derecha Diario, la sua stessa ammissione ha rivelato la verità fondamentale: la tecnologia e il supporto operativo provenienti dagli Stati Uniti si sono rivelati di gran lunga più efficaci dei suoi sforzi personali.
Come affermava nel suo annuncio della partnership con Brad Parscale: «L’arrivo di Campaign Nucleus e Eyes Over nella regione potrebbe rivoluzionare le campagne elettorali in America Latina». Cerimedo potrebbe essere messo da parte e la sua rete di bot potrebbe diventare inattiva, ma Parscale può facilmente trasferire questa infrastruttura a un altro operatore. Eyes Over stessa possiede capacità di rilevamento dei bot, quindi non è che il lavoro di Cerimedo sia unico o particolarmente degno di nota. Era semplicemente il volto incaricato della sua implementazione in tutta l’America Latina.
Considerando quanto profondamente questa rete sia integrata nell’apparato statale americano, Cerimedo non va inteso come l’artefice di questa strategia, bensì come una pedina dell’ultima incarnazione della Dottrina Monroe. Se dovesse diventare solo il capro espiatorio, la rete continuerà a minare la democrazia senza ostacoli. La vera minaccia non risiede in un singolo uomo, ma nel sistema che lo ha prodotto. E continuerà a produrne altri, anche se Cerimedo dovesse trascorrere il resto dei suoi giorni a marcire in prigione.