Chi non ha memoria non ha futuro. Un anniversario dei fatti del G8 di Genova

Nel 2011 Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: ”nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente” 

Aggirarsi nei locali della scuola Diaz, restare in silenzio nella palestra dove dormivano decine di giovani ignari di quello che si stava preparando contro di loro. Ripercorrere quelle scale teatro di sanguinosi pestaggi da parte di agenti delle forze dell’ordine mai condannati.

Lorenzo Guadagnucci nella palestra della scuola Diaz

Ascoltare le parole di Lorenzo Guadagnucci, allora giovane giornalista del Resto del Carlino, che racconta, con ancora visibile emozione, quella terribile notte in cui fu brutalmente picchiato. Lasciato per ore, con altri feriti, a terra in un angolo della palestra e infine ricoverato all’ospedale dove scoprì di essere in stato di arresto.

Soffermarsi in Piazza Gaetano Alimonta (almeno per oggi Piazza Carlo Giuliani) dove terminò la giovane vita di un ragazzo che quel giorno avrebbe potuto andare al mare ma che, dopo la bella giornata di mobilitazione del giorno prima [il 19 luglio vi fu la grande manifestazione per rivendicare i diritti dei migranti: “libertà di movimento, libertà senza confini”, ndr], decise che avrebbe manifestato anche il 20 luglio unendosi alle migliaia di dimostranti che confluivano da ogni parte del mondo per dire ai “grandi della terra” che “un altro mondo è possibile”.

Giuliano, il papà di Carlo Giuliani

Incontrare il papà di Carlo (e idealmente anche la mamma Haidi, ricoverata in ospedale, che non ha potuto essere presente) che da allora non hanno smesso di lottare per sapere cosa davvero è successo quel giorno. Il processo è ormai stato archiviato malgrado tutti i dubbi rimasti nella ricostruzione dei fatti.

Elena, la sorella di Carlo Giuliani

L’incontro con Elena, sorella di Carlo, che (sono parole sue) continua con dolore a riavvolgere il film di quelle giornate per portare la testimonianza che mantenga viva la memoria.

E poi di nuovo in Piazza Carlo Giuliani dove alle 17.27 del 20 luglio si ricorda il momento in cui Carlo fu raggiunto da un proiettile sparato (forse) dal carabiniere assolto per legittima difesa.

Senza dimenticare le omissioni, gli inquinamenti e la costruzione di false prove da parte delle forze dell’ordine (tutto dimostrato nei vari procedimenti in giudizio).

Ecco: ogni anno, e ne sono passati ventitré da quel luglio 2001, ci si continua a trovare per non dimentiCarlo. Per continuare a lottare contro le ingiustizie di allora ma anche contro quelle di oggi.

Il pavimento della palestra della Diaz. Hanno dovuto lamarlo per togliere tutto il sangue rimasto dopo quella che è stata definita “macelleria messicana” perpetrata dalle forze dell’ordine

Le scale della Diaz

Il sottopasso che sbuca su Via Tolemaide dove venne bloccato il corteo delle tute bianche


Bisognava esserci

Nel 2011 Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: ”nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente” 

 


Ucraina: Lugano, scene dal desiderio di aiutare

Nel 2011 Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: ”nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente” 


Nümm carnevaa, luur pori suldaa

Nel 2011 Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: ”nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente” 

 


Lucano/Lugano

Nel 2011 Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: ”nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente” 


Giustizia formale, giustizia morale

Nel 2011 Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: ”nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente” 

La giustizia è l’ordine virtuoso dei rapporti umani in funzione del riconoscimento e del trattamento istituzionale dei comportamenti di una persona o di più persone coniugate in una determinata azione secondo la legge o contro la legge. Per l’esercizio della giustizia deve esistere un codice che classifica i comportamenti non ammessi in una certa comunità umana, e una struttura giudicante che traduca il dettame della legge in una conseguente azione giudiziaria.

Al di là dell’azione giudiziaria istituzionalizzata, che opera con una giustizia impositiva e codificata, esiste un senso della giustizia, definito talvolta naturale in quanto ritenuto innato, che impegna ogni singolo individuo a tenere nei confronti dei propri simili o gruppi, in situazioni ordinarie o straordinarie di usare criteri di giudizio, e di conseguente comportamento, rispondenti a giustizia nel senso di onestà, correttezza e non lesività del prossimo. È in questo senso che la giustizia diventa una virtù morale, quindi privata e non codificata e istituzionalizzata, che è però di enorme portata assiologica, in base alla quale si osservano regole comportamentali che riguardano sé e gli altri nei doveri e nelle aspettative.

Dalla voce “Giustizia”, Wikipedia


Lugano come Hong Kong

Nel 2011 Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: ”nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente” 

Lugano, 23 ottobre 2021


I giovani parlano forte e chiaro. Ma chi ascolta?

Nel 2011 Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: ”nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente” 

Bellinzona, 22 ottobre 2021 

 


Ticino paese delle Gru

Nel 2011 Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: ”nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente” 


Lugano, 5 giugno 2021

Nel 2011 Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: ”nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente”