Il Presidente Cyril Ramaphosa ha parlato alla nazione promettendo un intervento contro la violenza e le ingiustizie nei confronti delle donne
In un discorso alla nazione il Presidente ha ammesso di non aver fatto abbastanza per affrontare questo delicato tema, e ha promesso di intervenire. Ramaphosa, solitamente molto composto, ha parlato con voce commossa e triste. Ciò che mi rimprovero, ha detto, è che sette anni fa mi rivolsi alla nazione promettendo di farlo, e invece – ha detto – ho dovuto assistere ai nuovi episodi di sangue avvenuti nei giorni scorsi.
Le donne non devono vivere nel terrore, ha aggiunto, menzionando gli 11 cadaveri ritrovati a Ekurhuleni (Johannesburg) negli ultimi 3 mesi. Ha fatto i nomi delle vittime, molte giovani donne, e anche delle loro nonne. Nei nostri obitori, ha detto, decine di cadaveri devono ancora essere identificati per poi poterli restituire alle famiglie e sepolte degnamente.
Ramaphosa ha aggiunto che il governo deve porre fine a questa ignobile ingiustizia, rafforzando gli effettivi e i mezzi della polizia investigativa, notoriamente carenti. La violenza inflitta sulle donne del Sudafrica è fonte di profondo dolore ed è una vergogna per tutta la nazione, ha concluso Ramaphosa. Infatti, la rabbia e la paura delle cittadine sono oramai palpabili.
Ramaphosa non ha però menzionato le vittime delle violenze domestiche, frutto di una mentalità maschile nei confronti delle mogli e di altri membri femminili di molte economie domestiche, non certo lusinghiera, a dir poco. Le cifre dicono che negli ultimi due anni si sono registrate decine di omicidi domestici.
Il Presidente non ha mancato di criticare vivamente gli organi investigativi incaricati di far luce sui delitti che – ha detto – non lavorano con competenza e efficacia, subendo tuttavia prontamente le critiche del presidente della commissione parlamentare di polizia, che ha messo il governo di fronte alle proprie responsabilità per questo stato di cose.
Nell’immagine: la polizia indaga sulla scena del crimine dove, il 15 settembre 2026, è stato rinvenuto il cadavere di una donna