A sette mesi dalle presidenziali, la visita di Leone XIV riporta al centro del dibattito francese il rapporto tra cattolicesimo e politica. Il Papa ha parlato di fine vita, procreazione assistita e intelligenza artificiale
Di Cesare Martinetti, La Stampa
Finita la messa sulla piazza dove nel 1793 erano stati ghigliottinati il re Luigi XVI e la regina Maria Antonietta, passata l’emozione degli Champs Elysées trasformati nella navata di un’immensa cattedrale all’aperto, ottocentomila fedeli, una folla mai vista, cosa passerà alla politica francese dei messaggi del Papa? Siamo a sette mesi dalle elezioni presidenziali, le più incerte e attese, ma in Francia la separazione tra le cose dello Stato e quelle della religione è scritta nella legge e scolpita nella pratica politica. Tutto può succedere, ma è impensabile che siano rimessi in discussione leggi considerate una conquista, come quella recente sul fine vita o quella sulla procreazione assistita per single o coppie omosessuali. A giudicare dai presenti alla messa di ieri, solo destra ed estrema destra sembrano sensibili alle sollecitazioni del Papa che sono invece state precise sui temi più sensibili: rispetto della vita all’inizio e alla fine, condanna di tutte le manipolazioni genetiche, messa in guardia dall’illusione di abbandonarsi a un «paradiso delle macchine», rilanciando la sua enciclica sull’intelligenza artificiale.
Leone non si è sottratto nemmeno a citare la «vera» laicità che non esclude la dimensione religiosa, ma al contrario ne trae vantaggio educativo. E ha invitato i credenti al wojtyliano «non avere paura», e ripartire in missione per riconquistare la Francia, ricordando che «l’anima della vostra patria si è sviluppata attingendo al genio spirituale del cristianesimo». Dunque un discorso apostolico, ma dagli effetti molto politici.
Il presidente Emmanuel Macron, però, non ha partecipato alla celebrazione di ieri in Place della Concorde si è limitato a «salutare una messa monumentale nel cuore di Parigi». C’erano la moglie Brigitte e il primo ministro Sébastien Lecornu. Tre anni fa il presidente aveva assistito alla messa di Francesco al Vélodrome di Marsiglia e ci furono molte polemiche.
I retroscena dei giornali hanno però rivelato un’intensa trattativa diplomatica tra Santa Sede e Eliseo per definire i dettagli di questa storica visita. Il presidente avrebbe voluto essere più presente, anche solo per illustrare personalmente al pontefice il restauro di Notre Dame dopo l’incendio del 2019. Ma è stato Leone XIV a scegliere il tono “apostolico”: la celebrazione dei Vespri in Notre Dame era riservato al clero, cinque mila ministri e diaconi, accolti al tocco della seicentesca campana detta “le bourdon Emmanuel”. Esclusi i simboli più politici, come la scorta della Guardia Repubblicana a cavallo nella discesa degli Champs Elysées.
Alla messa di ieri in piazza della Concorde c’erano anche due ex primi ministri macronisti, Edouard Philippe e Gabriel Attal, entrambi candidati all’Eliseo. Nessun politico di sinistra. Ma era presente lo stato maggiore dell’estrema destra, Marine Le Pen con Jordan Bardella, la nipote Marion Maréchal Le Pen, Éric Zemmour con la compagna Sarah Knafo. Il partito ha votato a favore dell’iscrizione del diritto all’aborto in Costituzione, uno dei provvedimenti più discussi, ma contro alla legge sul fine vita. I sindaci e i militanti del Rassemblement lepenista, raccontava ieri Le Monde, sono diventati ferventi cattolici nel sostegno a ogni minima manifestazione religiosa. In Francia sembra che ci sia un nuovo fervore cattolico. A sostegno di questo ritorno, si cita la cifra di tredici mila battesimi di adulti alla scorsa Pasqua. Ma sulla Chiesa francese pesa il macigno degli abusi sessuali: oltre duecentomila casi accertati in cinquant’anni da una commissione indipendente che è stata possibile proprio grazie al principio della separazione tra Stato e Chiesa. Leone XIV incontrerà qualche vittima privatamente oggi a Lourdes, ma non ha voluto incontrare le associazioni che li difendono. Non sarà facile.
Nell’immagine: Papa Leone e Macron in Francia