Paramaribo

 


foto © Marco D’Anna

Sogno di raggiungere la zona di Hadal, gli abissi laurenziani,
immagino l’incanto dell’oceano profondo immerso nel silenzio e nel buio totale,
sogno d’incontrare creature capaci di generare la luce, esseri che hanno nomi meravigliosi: meduse lattiginose, vipere di mare, diavoli neri, il pesce lumaca delle Marianne, Anoplagaster cornuta, Chiasmodon niger.
Seguo negli abissi i loro corpi che si muovono come alghe, sbattono delicatamente pinne e code, oscillano, agitano ali leggiadre, aprono code luminescenti come minuscoli pavoni, spostano esseri trasparenti e aprono bocche dai lunghi denti sciabolati…
Mi chiamo Chan, sono un pescatore,
oggi la mia fiocina è rotta
la mia famiglia dovrà mangiare gli avanzi di ieri.

testo © Marco Steiner

Dopo tanti anni di viaggi, Marco & Marco non potevano fermarsi. Abbiamo deciso di ripartire attraverso l’Immaginario, del resto lo diceva Saramago, “Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione…” Ecco quello che faremo, torneremo per vedere con altri occhi… se volete potrete partire con noi.