C’è anche una buona notizia

Per  salvare l'ambiente gli indispensabili siamo "noi"


Alessandra Bonzi
Alessandra Bonzi
C’è anche una buona notizia

Ripariamo la nostra Terra, ‘Restore Our Earth’, è la parola d’ordine della 51esima edizione della Giornata mondiale della Terra che ricorre oggi, 22 aprile.

È la seconda giornata mondiale in pandemia ed è su questo che vorrei soffermarmi. Troppo impegnati a parlare di guerra al virus, a mantenere la catena sterile, a proteggerci da una pandemia che, in fondo è anche causa del nostro agire sconsiderato, in questo ultimo anno ci siamo concentrati sulla nostra sopravvivenza, spesso dimenticandoci che il pianeta che ci ospita sta soffrendo.

I numeri parlano chiaro: solo in Cina vengono prodotti 116 milioni di mascherine al giorno. E quello delle mascherine rappresenta la punta dell’iceberg di un problema ben più grande, il ritorno massiccio della plastica monouso: guanti, salviette detergenti, protezioni per i piedi, cuffie, rivestimenti per sedie, kit di abbigliamento per medici e operatori sanitari.

C’è una pandemia destinata a durare nel tempo, una pandemia per la quale non esiste alcun vaccino e la cui cura appare assai complessa: l’inquinamento da plastica.

Ma voglio darvi anche una buona notizia: ognuno di voi può contribuire ad invertire questa tendenza: EARTHDAY.ORG ha lanciato “The Great Global Clean up”, un’iniziativa a cui possono partecipare tutti: l’obiettivo è quello di rimuovere la maggior quantità di spazzatura dai nostri spazi verdi, dalle comunità urbane e dai corsi d’acqua.

Non vi costa nulla, rischiate di divertirvi e soprattutto vi sentirete molto meglio dopo averlo fatto! Cliccate qui per tutte le info: https://cleanup.earthday.org/

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