PSE: sì a un vero polo sportivo, no a un quartiere speculativo

PSE: sì a un vero polo sportivo, no a un quartiere speculativo

Aree sportive dimezzate, interessi esorbitanti, controindicazioni urbanistiche. Un progetto da rivedere


Martino Rossi
Martino Rossi
PSE: sì a un vero polo sportivo, no a un...

Il 31 maggio saranno consegnate le firme dei cittadini di Lugano che vogliono un vero Polo sportivo a Cornaredo e non questo progetto di “Polo Sportivo e degli Eventi” (PSE). Ritengono che il progetto del Municipio e del Consiglio comunale non vada bene per tre motivi: sportivi, finanziari, urbanistici.

Motivi sportivi

Questo progetto di PSE tradisce la vocazione sportiva di Cornaredo per fare spazio a contenuti estranei. Già il bando del concorso di architettura era eccessivo: non solo un nuovo stadio omologabile per la Super League e un Palazzetto dello Sport per le discipline di palestra, ma anche contenuti amministrativi, commerciali e residenziali. Il progetto premiato nel 2012 prevedeva però saggiamente di mantenere l’attuale stadio con la pista di atletica e il campo di calcio per gli allenamenti del FCL (Football Club Lugano) non più possibili nei campi a est dello stadio attuale perché lì sorgerà quello nuovo. Sarebbero rimasti gli attuali campi nel lato sud di Cornaredo dove si allenano e giocano 600 ragazzi e il Rapid.

Quel progetto è stato stravolto dal Municipio per dare maggior agio agli immobili extra-sportivi che interessano agli investitori privati. Per soli 920’000 fr./anno questi si assicurano terreni comunali per 90 anni (!) da far fruttare con stabili amministrativi, commerciali e residenziali. Risultato: il vecchio stadio sarà demolito, nei campi a sud si allenerà il FCL e sarà costruita la pista di atletica, i giovani e il Rapid saranno spediti al Maglio di Canobbio dove si costruiranno nuovi campi a spese della Città. Non dunque un “Polo sportivo”, ma un Cornaredo dimezzato e un secondo Centro sportivo a Canobbio!

Motivi finanziari

A Cornaredo la Città investirà 100 milioni per il nuovo stadio (e la demolizione del vecchio), 67 per il Palazzetto dello Sport, 16 per progettazioni, nuova pista d’atletica, sistemazione dei campi a sud. Al Maglio altri 45 Mio. per il nuovo Centro sportivo. I privati (HRS e Crédit Suisse) investiranno a loro profitto 222 Mio. per immobili amministrativi e commerciali, palazzine residenziali e autosili. La Città affitterà da loro una torre per l’amministrazione comunale e, per la polizia, l’immobile sul fianco ovest del nuovo stadio.

Ma non finisce qui. I partner privati anticiperanno alla Città i 167 Mio. per lo stadio e il Palazzetto, da rimborsare in 27 anni, e le fattureranno interessi esorbitanti tramite rate di Leasing e canoni di locazione: 33 Mio. per lo stadio e 29 per il Palazzetto. Il tasso d’interesse per il primo è 2.38%, per il secondo 3.08%. Ricordiamo che Lugano ha potuto emettere nel 2017 un prestito obbligazionario di 120 Mio. di fr. al tasso dello 0.25% e ottenere nel 2019 un prestito bancario di 30 Mio. allo 0.03%! Anche calcolando un tasso futuro dell’1.25% per prestiti e obbligazioni, la Città risparmierebbe in 27 anni 33 Mio. rispetto a quanto dovrebbe pagare ai “partner” HRS e CS.

La Commissione della gestione del Consiglio comunale ha calcolato che il PSE a due teste (Cornaredo e Maglio) peserà sui conti correnti della Città per 17.2 Mio. di fr. all’anno nei primi 20 anni dopo la fine dei lavori. Sono 5 punti di moltiplicatore d’imposta, calcolati sui gettiti del 2019 che però diminuiranno (pandemia e calo abitanti). Si tratta di maggiori costi per ammortamenti, interessi, rate di leasing, locazione, manutenzioni e gestione, dedotti gli introiti per diritti di superficie, sussidi cantonali, affitti: 344 milioni in due decenni!

Motivi urbanistici

Lo sfitto residenziale e amministrativo a Lugano è enorme, il suo Centro rischia la decadenza (negozi e servizi che chiudono), i quartieri popolari di Molino Nuovo, Viganello e Pregassona devono essere riqualificati, molti progetti rimangono sulla carta o incompiuti: Lungolago, Stazione e Piazzale Besso, Campo Marzio, Parco Viarno, accesso pubblico al Parco di Villa Favorita… per citarne solo alcuni. Non è opportuno ora un nuovo quartiere amministrativo e residenziale a Cornaredo. Questo progetto di PSE va rivisto, non certo ripartendo da zero. Abbiamo ricordato quello del 2012: sfrondato dai contenuti extra-sportivi, a Cornaredo vi sarà ampio spazio per il nuovo stadio omologabile, per quello vecchio con la pista di atletica, per il Palazzetto dello Sport e per i campi delle squadre giovanili e del Rapid, senza lo spreco di un secondo e costoso centro sportivo a Canobbio.

La scelta sarà ben presto nelle mani dei cittadini: “ul bel vedee l’è poc disctant”!

Messaggi simili

La forza della non purezza
Naufragi

La forza della non purezza

La vittoria di Bucarest che ha nomi anche 'stranieri'

Pubblicato il Sergio Roic
Una questione di fiducia, e di menzogna
Naufragi

Una questione di fiducia, e di menzogna

La città vuole movida, bella gente, rumorose libagioni, brutta musica sparata in faccia, presenza di riccastri. L’ex-Macello era una silente allusione a un’alternativa possibile

Pubblicato il Marco Züblin