Lo stadio della periferia

Lo stadio della periferia

Cosa pensano del megalomane e costoso PSE i quartieri aggregati – la vera periferia della città – già insofferenti e che spesso si sentono trascurati?


Sergio Roic
Sergio Roic
Lo stadio della periferia

Lo stadio, eh sì parliamo di quello stadio, proprio quello dell’FC Lugano e di tutti i suoi annessi e connessi.

Lo stadio sta alla periferia della città, a Cornaredo. Ma come se usasse una bacchetta magica ben nota al Capitalocene (l’era in cui il capitalismo impera e sfolgora) il Municipio di Lugano (e annessi e connessi) vuol far diventare quella periferia il centro della città: un nuovo stadio, due grattacieli da quindici piani, quattro palazzi ‘residenziali’, una strada a quattro corsie, un leasing di terreni di 90 anni, molti soldi e interessi a vantaggio di investitori privati.

Ok, lo stadio, quello stadio è stato posto al centro. È un progetto imprescindibile (dicono), senza quello stadio (e i grattacieli, e il leasing, e la strada, e, e, e…) lo sport a Lugano morirà.

Ok, diciamo pure che morirà (senza i 90 anni di leasing eccetera eccetera). Ma cosa ne pensa di tutto ciò la VERA periferia della città, i quartieri aggregati, i comuni viciniori, cosa ne pensano i cittadini (non solo luganesi) a cui sarà proposto un bell’aumento di moltiplicatore di ‘n’ punti per poter ammirare i grattacieli di 15 piani, i quattro palazzoni, la strada a quattro corsie e il nuovo stadio appannaggio dei Chicago Fire, società statunitense anzichenò? Che cosa diremo/diranno ai cittadini aggregati e a quelli che magari si vuol aggregare a Lugano (Nuova Chicago?) che già mugugnano della loro perifericità evidente (pochi servizi, poche migliorie, poco ascolto, favoreggiamento dei privati come nel caso della piscina di Carona e dintorni) quando si passerà alla cassa in quelle lande per la gloria dell’FC e di due torri, una vuota e l’altra abitata da poliziotti emigrati? Diranno/diremo qualcosa o rimarranno/rimarremo zitti zitti, quatti quatti, come i duemila spettatori che vanno a vedere il calcio, a Lugano, o i duemila appartamenti che già ora, prima della realizzazione del progetto capital-faraonico, sono sfitti?

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