Ora anche l’UBS attacca l’AVS

Ora anche l’UBS attacca l’AVS

Nella sessione estiva il Parlamento ha negato un finanziamento ragionevole della 13ª rendita. E l'UBS vorrebbe cambiare tutto il sistema. A vantaggio di chi? Non è difficile indovinarlo


Redazione
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Ora anche l’UBS attacca l’AVS

Di Marco Diener, Infosperber

A volte la politica è complicata. A volte è semplice. Questa volta è semplice: con uno studio l’UBS propone una riforma radicale del sistema previdenziale in Svizzera. I beneficiari: il settore finanziario, compresa l’UBS. E i ricchi.

Ma ovviamente nello studio non è scritto così. L’UBS propone cambiamenti radicali a tutti e tre i pilastri esistenti del sistema previdenziale – AVS, cassa pensioni e terzo pilastro.

AVS: abbandonare il sistema a ripartizione

Oggi l’AVS funziona secondo il sistema a ripartizione. Ciò significa che l’AVS eroga immediatamente le entrate che incassa. Il suo patrimonio è relativamente modesto. Al momento ammonta a circa 60 miliardi di franchi, ovvero poco più della spesa annuale. A titolo di confronto: le casse pensioni svizzere dispongono attualmente di circa 1’400 miliardi di franchi.

In futuro per la superbanca l’AVS dovrebbe funzionare secondo il sistema a capitalizzazione, proprio come le casse pensioni. Ciò significa che i giovani non pagherebbero più per gli anziani; ognuno risparmierebbe per sé. L’UBS ipotizza che il denaro venga «investito sui mercati finanziari» fino al momento del pensionamento. Con grande gioia del settore finanziario.

Lo svantaggio del sistema a capitalizzazione: si accumulano patrimoni enormi, che devono essere investiti in modo redditizio e sicuro allo stesso tempo. Ma la stessa UBS ammette: «Una fase ribassista molto grave e molto lunga potrebbe richiedere un’operazione di salvataggio statale di notevole entità, che (…) probabilmente renderebbe necessarie tasse più elevate». Quando la situazione si fa critica, quindi, deve intervenire la Confederazione.

Tutto quel denaro nella previdenza già oggi rappresenta un problema. Le casse pensioni investono circa un quarto del loro patrimonio nel settore immobiliare. In questo modo ne alimentano il mercato e, in ultima analisi, fanno lievitare gli affitti. Ancora più denaro da investire comporta ancora più problemi.

Oggi tutti gli assicurati e tutte le aziende versano ciascuno il 4,35 per cento del salario all’AVS. D’ora in poi, la quota dovrebbe salire al 10 per cento per ciascuna parte. Ma solo sulle componenti salariali fino a 50’000 franchi. A svantaggio dei lavoratori a basso reddito. E per la gioia di chi guadagna bene.

Sarebbe quindi la fine dell’AVS nella sua forma attuale.

E tra l’altro: l’UBS definisce «obsoleta» l’età pensionabile di 65 anni, sebbene gli aventi diritto di voto l’abbiano confermata due anni fa.

Casse pensioni: senza garanzie

Secondo le proposte dell’UBS, nel 2° pilastro dovrebbero esserci solo «operatori privati». Quindi niente più casse pensioni comunali, cantonali o federali. Gli operatori dovrebbero remunerare i fondi con «rendimenti di mercato». E: «Non c’è alcuna garanzia sul capitale». Con grande gioia del settore finanziario.

Già oggi la rendita delle casse pensioni è una questione incerta. Fino al 2006 il tasso di conversione era del 7,2 per cento. Chi aveva accumulato 500’000 franchi nella cassa pensioni riceveva una rendita di 36’000 franchi all’anno. Oggi il tasso di conversione medio è del 5,3 per cento. Da 500’000 franchi si ottiene ormai solo una rendita di 26’500 franchi all’anno.

Se non ci fosse «alcuna garanzia sul capitale», come prevede l’UBS, la situazione diventerebbe ancora più incerta. Anche il tasso d’interesse minimo, già oggi irrisorio, dovrebbe essere abolito.

E ancora un piccolo dettaglio a margine: secondo le idee dell’UBS, a differenza di quanto avviene oggi, le aziende dovrebbero versare alla cassa pensioni meno dei dipendenti. Per la gioia degli azionisti.

Terzo pilastro: nessuna imposta al momento del prelievo

In futuro i dipendenti dovrebbero poter versare 20’000 franchi (oggi 7’258 franchi) nel terzo pilastro e poterli così dedurre dal reddito imponibile. Inoltre, il prelievo del capitale dovrebbe essere in futuro esente da imposte. Anche questo per la gioia di chi guadagna bene. E del settore finanziario.

E per il resto?

L’UBS vorrebbe eliminare l’assicurazione per i superstiti dell’AVS e delle casse pensioni. Dovrebbe rimanere in vigore solo per i bambini e i giovani adulti in formazione, ma al di fuori dell’AVS e delle casse pensioni. Chi lo desidera potrebbe stipulare un’assicurazione per i superstiti su base privata. Per la gioia del settore finanziario.

L’UBS intende abolire anche l’assicurazione invalidità delle casse pensioni. Chi lo desidera può sempre assicurarsi privatamente. Anche questo per la gioia del settore finanziario.

Traduzione a cura della redazione
Nell’immagine: “Una nuova strategia previdenziale – Ipotesi di lavoro per un sistema previdenziale svizzero più sostenibile”

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