Ecco di nuovo i cianobatteri. Ma non è solo colpa del caldo

Ecco di nuovo i cianobatteri. Ma non è solo colpa del caldo

Le autorità e i media attribuiscono la diffusione dei batteri alle condizioni climatiche. Tacciono però sugli eccessi di fertilizzanti


Redazione
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Ecco di nuovo i cianobatteri. Ma non è solo colpa del caldo

Di upg, Infosperber

Venerdì le autorità ticinesi hanno invitato la popolazione a nuotare nel Lago Maggiore solo in acque limpide e a evitare il contatto con accumuli visibili di «alghe blu». Sconsigliano il bagno ai bambini piccoli e alle persone con pelle sensibile. Anche i cani e gli altri animali domestici dovrebbero stare lontani dall’acqua contaminata.

Le «alghe blu» non sono alghe, bensì accumuli di batteri. Attualmente si sono diffuse nei pressi di Muralto. Secondo l’Eawag (l’Istituto per la Ricerca sulle acque dei Politecnici federali) questi cianobatteri «traggono vantaggio da condizioni estive prolungate che ne favoriscono la crescita». Inoltre, la calma delle acque impedisce ai batteri di affondare.

Nell’estate del 2021 oltre che in Ticino erano stati emessi avvisi sulle «alghe blu» anche sul Lago di Zurigo e sul Lago di Costanza. Anche allora i media avevano attribuito la diffusione dei batteri tossici esclusivamente alle acque particolarmente calde.

Ma l’acqua calda da sola non basta affinché questi tappeti batterici possano diffondersi. Per crescere, infatti, hanno bisogno anche di fosforo e di composti azotati come i nitrati, che nei laghi svizzeri per natura non sono presenti in quantità elevate. Queste sostanze nutritive provengono dai terreni agricoli sovrafertilizzati (con liquame e letame), dalle acque reflue e dal dilavamento causato dalla pioggia e dallo scioglimento della neve nel bacino idrografico.

La rivista specializzata «Oekotest» afferma infatti: «I fattori decisivi sono soprattutto il carico di nutrienti, la temperatura dell’acqua e la profondità del bacino idrico». A temperature superiori a 20 gradi, le «alghe blu» iniziano a moltiplicarsi in modo significativo. La loro crescita è particolarmente intensa tra i 25 e i 30 gradi, proprio quando il caldo estivo si combina con l’assenza di vento.

Le temperature sono dettate dalla natura e dai mutamenti climatici. Ma per quanto riguarda le sostanze nutritive già da molti anni il bilancio delle sostanze nutritive dell’agricoltura svizzera registra un eccesso quasi costante di azoto e fosforo. Per il 2020, gli apporti totali di azoto nei corsi d’acqua svizzeri sono stati stimati a circa 70’000 tonnellate. Di queste, circa 32’500 tonnellate, ovvero quasi la metà, erano direttamente attribuibili all’agricoltura.

Formazione di fioriture di cianobatteri e rischi legati al contatto con persone e animali sulla superficie dell’acqua. Da sinistra a destra: gran parte della popolazione precedente rimane in vita. In condizioni favorevoli, una nuova popolazione può formarsi e crescere. Alcuni cianobatteri possiedono vescicole gassose (cerchi bianchi all’interno del cianobatterio), grazie alle quali controllano il proprio movimento verticale nella colonna d’acqua. A causa del profilo di temperatura dell’acqua, delle correnti e delle condizioni del vento, la fioritura può raggiungere la superficie e persino la riva. Alcune di queste fioriture possono rilasciare sostanze tossiche e comportare rischi elevati per i bagnanti, i bambini piccoli e i cani. © Kim Luong/Eawag

Le «alghe blu» possono irritare la pelle e le mucose e, se ingerite, causare disturbi gastrointestinali acuti. I batteri possono anche provocare congiuntiviti e danneggiare il fegato. Per questo motivo è consigliabile evitare, per quanto possibile, di ingerire acqua lacustre contenente tali batteri.

Il pericolo è particolarmente elevato per i bambini piccoli e i cani che ingeriscono acqua contaminata o che si immergono a lungo in acque contenenti elevate concentrazioni di cianobatteri.

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