Per JD Vance l’IA è “satanica” e il dibattito spacca in due la Casa Bianca
Le parole di Vance incassano il favore dell’ala cristiana dei repubblicani e l’amministrazione Usa si interroga sull’impatto spirituale delle IA
Filtra per rubrica
Filtra per autore/trice
Le parole di Vance incassano il favore dell’ala cristiana dei repubblicani e l’amministrazione Usa si interroga sull’impatto spirituale delle IA
• – Redazione
L’esito di un voto locale in Germania che introduce all’anno più difficile dell’Ue
• – Aldo Sofia
• – Franco Cavani
Di Cesare Martinetti, La Stampa Ottantuno anni dopo la caduta di Hitler che lasciò il paese in macerie e con l’incancellabile colpa dell’Olocausto, un partito che a quella Germania si richiama più o meno esplicitamente, vince le elezioni regionali in Sassonia. L’AfD prende il 44 per cento, superando largamente la somma dei voti di Cdu […]
• – Redazione
Ex rappresentante di un’azienda di profumi per ambienti, si è radicalizzato durante il Covid e si circonda di ex militanti filo-hitleriani. Dopo il trionfo di oggi può diventare il primo leader dell’estrema destra in un land tedesco
• – Redazione
Di Giovanni Orsina, La Stampa I progressisti sono in profonda difficoltà politica e culturale in pressoché tutte le democrazie avanzate. Se vogliamo comprendere le vicende dell’attuale opposizione italiana, dai cui tormenti siamo stati intrattenuti per tutta l’estate, forse ci conviene partire da questo assunto generale più che dal dibattito interno al Partito democratico di Elly […]
• – Redazione
Ana si tolse la vita nel ‘94, sembra dopo aver ascoltato musulmani parlare del padre. Ma per i nazionalisti venne freddata dai nemici
• – Redazione
Viviamo i tempi dell’ “ipocognizione”, cioè l’assenza di un’idea di cui si avrebbe invece urgente bisogno
• – Silvano Toppi
• – Franco Cavani
Ora gli attacchi ucraini colpiscono in profondità nella Federazione, i tempi dei proclami sono lontani, la vita è sempre più cara
• – Yurii Colombo
Le parole di Vance incassano il favore dell’ala cristiana dei repubblicani e l’amministrazione Usa si interroga sull’impatto spirituale delle IA
Di Giuditta Mosca, La Repubblica
Durante una conversazione con il podcaster evangelista Bryce Crawford, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha raccontato che un amico ha usato un chatbot come consulente matrimoniale e che l’IA, invece di offrire consigli equilibrati, incoraggiava comportamenti egoistici. Da qui la frase di Vance, “Penso che sia una cosa un po’ satanica” (“I think that’s kind of satanic”) che ha aperto un dibattito sottile tra le mura della Casa Bianca.
Fatto sta che, tra sogni di crescita economica e timori di un’apocalisse biblica, l’amministrazione statunitense si trova a interrogarsi sull’impatto spirituale delle nuove tecnologie e sulla perdita di dignità umana. Uno scontro, per il momento dialettico, tra le tecnologie più avanzate e le credenze religiose più radicate.
Da un lato, il presidente Donald Trump esalta i benefici delle IA, descrivendola come uno strumento straordinario per sconfiggere malattie come il cancro, dare un forte impulso all’economia e confermare la supremazia tecnologica del Paese su scala globale. Sul versante opposto, così come conferma il Wall Street Journal, esponenti del suo stesso esecutivo sollevano dubbi sulla natura di questi sistemi, arrivando a ipotizzare conseguenze sul piano spirituale ed esistenziale.
Uno scontro culturale che dà spazio ai timori di JD Vance, concentrato più su quelli che ritiene essere i risvolti oscuri, persino “demoniaci”, delle IA.
Per comprendere il tenore della frase e il contesto in cui ha scatenato delle reazioni, va sottolineato che JD Vance non è uno scienziato delle IA e neppure un leader religioso. L’atteggiamento dell’IA che, invece di fornire indicazioni sagge ed equilibrate ha legittimato comportamenti egoistici, non ha né nozioni di satanismo né di spiritualità. Questo fenomeno, considerato un comportamento emergente osservato nei modelli linguistici, risponde al nome di sycophancy, ovvero la tendenza di un’IA a compiacere l’utente e a confermarne le convinzioni.
Il tema che emerge dalla sycophancy, casomai, verte sull’attendibilità di una risposta formulata dalle IA senza entrare in contraddizione con chi ha posto la domanda, preferendo dirgli ciò che vuole sentirsi dire anche quando è falso o poco documentato.
Il vicepresidente ha scelto di leggere questa dinamica sotto una lente spirituale, descrivendola come qualcosa di satanico, poiché allontanerebbe l’individuo dal confronto autentico e dalla responsabilità delle proprie azioni.
Il confronto sulle ripercussioni morali dei sistemi che imitano la mente umana non è affatto un fenomeno isolato tra i collaboratori presidenziali.
Molti funzionari dell’amministrazione dichiarano espressamente di farsi guidare dai valori della tradizione giudaico-cristiana nella stesura delle linee guida tecnologiche. Tra queste spicca Lynne Parker, già vicedirettrice principale dell’Ufficio per la politica scientifica e tecnologica, fedele della Chiesa presbiteriana e titolare di un dottorato in informatica, riscontra parallelismi evidenti tra le IA e le profezie bibliche sulla fine della storia umana tipiche del libro dell’Apocalisse. Analogie che la Parker riconduce ai sistemi di sorveglianza globale, i meccanismi di persecuzione e le forme di coercizione economica. Parker ha comunque precisato – sottolinea il WSJ – che i credenti dovrebbero usare la tecnologia per il benessere comune.
Accanto alle preoccupazioni apocalittiche convivono posizioni più ottimistiche. Michael Kratsios, direttore in carica dell’Ufficio per la politica scientifica e tecnologica della Casa Bianca, ritiene che la scienza e la fede siano unite e che le macchine intelligenti possano rappresentare una grande opportunità per lo spirito umano.
Kratsios, cristiano di confessione ortodossa e storico collaboratore del miliardario e co-fondatore di Palantir, Peter Thiel, sostiene che quando l’IA avrà superato i limiti della conoscenza logica umana, l’umanità sarà spinta a guardare oltre la pura razionalità per trovare risposte sul proprio ruolo nell’universo.
Di avviso molto diverso è proprio Thiel, persona peraltro molto vicina al vicepresidente JD Vance. Thiel ha tenuto diverse conferenze negli Stati Uniti mettendo in guardia contro i tentativi di istituire regole internazionali e centralizzate per l’IA. Secondo l’imprenditore, una regolamentazione mondiale potrebbe spianare la strada a una dittatura planetaria, facilitando la venuta della figura biblica dell’Anticristo.
Una visione che ha fatto breccia a Washington tant’è che il governo americano ha respinto ogni proposta di regolamentazione restrittiva, prediligendo un approccio morbido e privo di vincoli globali. Se tra le fila dell’ala più religiosa dei repubblicani c’è chi ha idee divergenti sulla natura e sull’uso delle IA, ci sono però elementi oggettivi che vanno al di là degli aspetti metafisici.
L’impatto sociale ed economico delle IA suscita forti perplessità riguardo alla dignità dell’essere umano, tema di cui Vance si nutre spesso a fini politici, ma che, al di là delle strumentalizzazioni più convenienti, ha origini che esulano dal mondo della politica.
Diversi report raccolti dall’Organizzazione internazionale del Lavoro (ILO), più che concentrarsi sulla perdita di posti di lavoro, pongono l’accento sull’autonomia, la sorveglianza e il significato del lavoro umano. Report che non affrontano i temi scottanti legati alle IA restando fedeli a una o all’altra corrente politica e che, di conseguenza, raccontano ciò che accade al di là delle convinzioni di Vance.
MID TERM A RISCHIO La sentenza della Corte suprema statunitense che ha bloccato in extremis le nuove regole sul voto per posta a sette settimane appena dagli scrutini delle elezioni dà la misura dell’incertezza che grava sulle elezioni americane
La regolamentazione della megabanca UBS è stata rinviata. Nel frattempo il gruppo bancario intende continuare a crescere con forza all’estero e spera di riuscire ancora una volta a fregare il Consiglio federale. Per la Svizzera il rischio aumenta. È ora che i cittadini abbiano voce in capitolo