Ti puoi sempre scusare

Ti puoi sempre scusare

Il municipale Raoul Ghisletta accusato di mancata collegialità: da che pulpito (leghista)!


Aurelio Sargenti
Aurelio Sargenti
Ti puoi sempre scusare
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Ho letto – non senza divertimento e con un po’ di preoccupazione – che la Lega dei Ticinesi ha presentato una interpellanza al Municipio di Lugano chiedendo chiarimenti sulla dinamica decisionale interna all’Esecutivo. In buona sostanza, i consiglieri comunali leghisti sollevano alcuni «interrogativi sul rispetto del principio di collegialità all’interno del Municipio, facendo riferimento a quella che viene definita una “gestione solitaria da parte del municipale socialista» Raoul Ghisletta (“Ticinonews”, 6 giugno). Il quale – davvero un “solitario” nell’esecutivo luganese, che ha il pensiero tutto rivolto a destra – è accusato dai discepoli del Norman e del Pica di aver detto pubblicamente che «mentre a Lugano dilaga la speculazione immobiliare (che colpisce famiglie e anziani residenti da decenni in città) ad oggi il Municipio non prevede nulla nel piano degli investimenti per la politica dell’alloggio» (Nota stampa di R. G. inviata ai media ticinesi il 5 giugno).

Il reo ha poi aggiunto (questa la sua grave colpa) che il Municipio dovrebbe avviare una discussione col patron del FC Lugano (che ha appena presentato pubblicamente il progetto per la sua squadra dei Chicago Fire con un finanziamento diretto di 650 milioni di dollari) al fine di vendergli lo stadio per il quale «la Città deve contrarre un debito di 114 milioni di franchi per entrane in possesso ad inizio novembre 2025». Invece si preferisce far pagare alla proprietà americana del FC Lugano «un canone miserevole di 400’000 CHF annui (più oneri di gestione) per l’uso esclusivo dell’Arena sportiva, che è stata realizzata con i soldi dei contribuenti». Un’uscita, quella di Ghisletta, che ha dato fastidio a tutti i suoi colleghi: al sindaco leghista in primis. «Poteva avvisarci e potevamo parlarne internamente e arrivare a una conclusione», ha dichiarato lo sconsolato vicesindaco Roberto Badaracco ai microfoni di “Ticinonews (6 giugno). E come no.

In un Paese normale, governato da politici col senso dello stato, spronati da un interesse superiore, quello di tutti, quello della res publica, queste “fughe in avanti” non si dovrebbero fare, non stanno bene. Ma dopo aver visto qualche immagine televisiva della piazzata andata in scena lunedì scorso all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2025-2026, comincio a pensare che il nostro Ticino non sia completamente normale, come non lo è il mondo; e che sia la Lega a sollevare con un atto parlamentare interrogativi sul rispetto del principio della collegialità del municipale Ghisletta (“Uh che pagüra! “, direbbe Zio Bill) non fa solo ridere, ma rafforza il mio dubbio, a meno di credere di essere protagonisti dello storico show di Canale 5 Scherzi a parte. Ricorderemo questi giorni, questa settimana, come la “Settimana degli arrocchi”. E degli allocchi.

Rammento sommessamente che il municipale-consigliere nazionale-scribacchino leghista Quadri ogni santa domenica se ne fa un baffo della collegialità insultando i colleghi (vedi gli sberleffi rivolti a Lombardi, Valenzano e Ghisletta), criticando il Municipio (vedi l’ampliamento voluto dal Municipio delle zone a velocità limitata a 30 km/h nei quartieri residenziali) e ingiuriando gli stranieri: proprio lui, che è il Capo Dicastero Formazione e socialità, un dicastero che comprende le scuole cittadine e il settore Prevenzione e integrazione: insomma una sorta di diabolico contrappasso dantesco.

Sono curioso di leggere la risposta che darà il Municipio all’interpellanza leghista, dopo che nella legislatura passata lo stesso esecutivo ha dato “il mena via” alle mie interpellanze sul municipale Lorenzo Quadri, che ne ha fatte e continua impunemente a farne più del socialista Raoul Ghisletta. Il quale, come altri insegnano, potrebbe sempre scusarsi.

Nell’immagine: trii urocc

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