F-35: i rancori personali sono stati determinanti
Perché membri della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati hanno creduto alla favola del prezzo fisso raccontata dal DDPS? Perché non sopportavano il capo del CDF
Filtra per rubrica
Filtra per autore/trice
Perché membri della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati hanno creduto alla favola del prezzo fisso raccontata dal DDPS? Perché non sopportavano il capo del CDF
• – Redazione
Il discorso integrale del premier spagnolo alla tribuna delle Nazioni Unite
• – Redazione
CONFLITTI DIMENTICATI Nel Palazzo di Vetro si riflettono i fallimenti contemporanei della diplomazia internazionale
• – Redazione
La sua affermazione che “l’IA potrebbe provocare eventi con un miliardo di morti” ha suscitato scalpore. In un post del suo blog spiega perché è il momento di fare scelte fondamentali
• – Redazione
BIG TECH Il dipartimento di Giustizia comunica di volersi unire al ricorso del proprietario di X, multato ai sensi del Digital Services Act
• – Redazione
Francesco ha superato il solco che divide l’uomo dalla natura - Di Giovanni Pozzi
• – Redazione
La geografia linguistica della Svizzera sta cambiando. Una trasformazione che sta spingendo la Confederazione a ripensare la tutela delle lingue minoritarie ben oltre i loro territori storici
• – Redazione
Oggi in programma la visita agli archivi nazionali dove entrambi potranno visionare documenti sul rapporto tra i due Paesi
• – Redazione
In un aula semivuota per la protesta di molte delegazioni, il premier israeliano rivendica la risposta al 7 ottobre e attacca i nemici: Sinwar, Khamenei, Erdogan e pure Mamdani
• – Redazione
• – Franco Cavani
Perché membri della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati hanno creduto alla favola del prezzo fisso raccontata dal DDPS? Perché non sopportavano il capo del CDF
Una cosa bisogna riconoscerla al consigliere agli Stati dell’UDC Werner Salzmann: è sincero. Come sono giunto a questa conclusione? L’ho ascoltato durante la trasmissione «Samstags-Rundschau» di Radio SRF.
Il conduttore Dominik Meier ha chiesto all’allora presidente della Commissione per la politica di sicurezza del Consiglio degli Stati se fosse stato un errore non credere al Controllo federale delle finanze (CDF). Già prima della decisione del Parlamento sull’F-35, il CDF aveva avvertito che non esisteva un prezzo fisso.
Nella «Samstags-Rundschau» Salzmann ha dichiarato: «Naturalmente abbiamo ascoltato il Controllo federale delle finanze. Lo avevamo persino invitato. E allo stesso tempo avevamo i rappresentanti dell’amministrazione. A quel punto abbiamo dovuto valutare: cosa è vero? E lì abbiamo preso una decisione chiara, basandoci sull’argomentazione che ciò che ci diceva l’amministrazione era corretto.»
«Il Controllo federale delle finanze svolge una funzione molto importante. Ma devo purtroppo dirvi che, sotto la guida del signor Huissoud, ha assunto posizioni molto marcate dal punto di vista politico. (…) Pertanto, all’epoca la credibilità del CFD non era purtroppo molto elevata.»
E Salzmann ha proseguito: «Si è dato ascolto ai critici. Ma a causa di questi risentimenti non si è dato loro credito.»
In parole povere, ciò significa che la Commissione per la politica di sicurezza non si è lasciata guidare dai fatti, bensì dal risentimento. O, in altre parole: la maggioranza ha creduto alla favola del prezzo fisso proveniente dal Dipartimento della difesa perché non sopportava l’allora capo del CDF Michel Huissoud.
Raramente un politico ammette così apertamente quanto il nostro Parlamento operi a volte in modo dilettantistico.
Traduzione a cura della redazione
Nell’immagine: Werner Salzmann
Leader in stile MAGA possono dire che il nostro Paese non può gestire l’arrivo di così tanti migranti, che questa è una mossa suicida — l’atto disperato di una nazione al collasso. Ma non lasciatevi ingannare. La Spagna è in pieno boom
I quattro giorni di Kermesse i sondaggi in crescita hanno alimentato l’entusiasmo per i Dem. Il Paese resta diviso e a decidere potrebbero essere poche decine di migliaia di voti negli swing states