

foto © Marco D’Anna
– Dove vuoi andare?
– Là in fondo, oltre la collina, ho letto che c’è un villaggio abbandonato.
– E cosa pensi di trovare in mezzo a quelle pietre?
– Forse una storia, comunque tu potrai fare una buona foto, il taglio della luce è radente e l’ambiente dovrebbe essere interessante.
– Già, e questa Royal-Enfield è una meraviglia. Ti porto dove vuoi.
– La nuvola di polvere che ci lasciamo alle spalle è pura poesia, dovresti vederla, sembra che non voglia ricadere a terra, è come se volesse godersi il tramonto, oppure staccarsi e diventare una nuvola, ma non voglio fotografarla, me la tengo dentro.
– Questo viaggiare è pura poesia, comunque la nuvola io la vedo nel retrovisore.
– Vuoi che faccia una foto con lo specchietto che riflette la scia di polvere nel sole?
– No, lascia stare pensa alla tua storia.
– Forse ce l’ho già.
– E sarebbe?
– Due in moto arrivano in un villaggio abbandonato, la polvere che hanno sollevato si posa a terra, il sole cala e le pietre delle case disegnano lunghe ombre misteriose. Quando scende il buio i due ritornano indietro e il faro illumina la lunga riga che la moto ha disegnato sulla terra, il guidatore gioca a ripercorrere lo stesso tracciato, ma nei loro occhi c’è sempre quella nuvola di polvere che non voleva ritornare a terra.
testo © Marco Steiner
Dopo tanti anni di viaggi, Marco & Marco non potevano fermarsi. Abbiamo deciso di ripartire attraverso l’Immaginario, del resto lo diceva Saramago, “Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione…” Ecco quello che faremo, torneremo per vedere con altri occhi… se volete potrete partire con noi.